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Generazione di ragazzine muscolose [Italian]

Started by caino, September 23, 2019, 12:39:42 PM

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caino

ALESSIA.

Fin dalle elementari in classe non si faceva che parlare di Alessia. Bionda,
occhi celesti, statura media, un sorriso davvero coinvolgente, molto simpatica
e impegnata da sempre nella ginnastica artistica. Imparammo molto presto a
conoscere la sua forza. In seconda media organizzammo delle sfide a braccio di
ferro tra ragazzi, io che ero di struttura gracilina non potevo sperare di
vincere contro amici pi๠alti e pi๠pesanti, comunque su 15 mi piazzai al
quarto posto, molto onorevole. All' epoca ero alto 1,50m mentre i primi erano
tutti 1,70m e anche qualcosa di pià¹.

"Ragazzi voglio gareggiare anche io" disse Alessia, ma nessuno di noi la prese
sul serio pi๠di tanto. Era sportiva, ok, ma pur sempre una ragazza, anche se
allora mi superava in altezza di 5 cm, anche io mi misi a ridere. Ma siccome
era già la pi๠bella della scuola, accettammo.

"Va bene, se proprio ci tieni, ma devi iniziare dall' ultimo"

Ovviamente davamo per scontato che, perdendo col pi๠debole di noi, avrebbe
lasciato perdere.

"Ok, partirಠda Domenico per arrivare fino al primo classificato, Gabriele".

La guardammo stupefatti per la sua sicurezza, ma la sfida era persa in
partenza: se anche avesse battuto il primo, sarebbe stata troppo stanca per
battere anche il secondo, figuriamoci un eventuale terzo ... .

"Se perdo, mi alzo la gonna e vi lascio guardare le mie cosce per 10
secondi!!!"

A quel punto non eravamo solo divertiti, ma anche eccitati. Tutti noi, nessuno
escluso, impazzivamo per quella mini foto modella dal corpo già notevole, e le
sue gambe erano motivo di seghe notturne ogni volta che metteva una gonna in
classe.

Alessia si mise seduta per sfidare Domenico. Pronti, via. In 3 secondi netti
buttಠgi๠il braccio del nostro amico. Stupore generale.

"Avanti il secondo", disse con voce sicura Alessia

"Riposati un poco, altrimenti è troppo facile"

In effetti Domenico era il pi๠piccolino di noi, la differenza di peso e
altezza, a 12 anni, si fa sentire

"No no, subito, non ho bisogno di riposo, sono pi๠forte di voi"

A queste parole alcuni risero, altri, tipo me, si eccitarono, altri ancora
iniziarono a preoccuparsi. Ovvero i prossimi sfidanti in lista.

Luigi, Daniele, Francesco, uno dopo l'altro caddero tutti davanti a lei.
Iniziammo a preoccuparci tutti.

"Alessia hai dimostrato che sei forte, ma se non riposi non puoi battere tutti
gli altri, non è leale"

"Non avete capito, io sono molto pi๠forte di voi, l'unica cosa che devo fare
è levarmi questo maglione perché fa caldo"

Avevamo già visto, altre volte, le spalle di Alessia, sapevamo che erano
toniche, ma dopo quei due combattimenti stavano pulsando pi๠del solito
attraverso la classica vena del braccio.

Senza riposo continuಠla sua scalata inarrestabile, rimanevamo solo in 5
ormai ... E pi๠vinceva, pi๠si vedeva un discreto muscoletto nascere dal
suo bicipite, tanto che io ero ormai eccitatissimo. Era il mio turno. Alessia
mi sovrastava di 5 cm, la guardavo dal basso verso l'alto, il suo viso, sempre
meraviglioso, mi turbava da anni. Ora avevo scoperto che oltre ad un viso da
angelo e un sorriso stupendo aveva anche una forza fuori dal comune. Aveva
appena battuto 11 coetanai uno dopo l' altro e senza sforzo apparente. Volevo
batterla, ad ogni costo, non poteva essere pi๠forte di me, e poi doveva
essere stanca per forza!!! Seduti uno davanti all' altro evitai di incrociare
i suoi occhioni blu che mi avrebbero messo in difficoltà . Ero Carico. Dovevo
batterla. Pronti: via! BAM!!!!!! Gi๠in 4 secondi ... ... ... ... . Alessia
era davvero troppo forte per me, e quel che pi๠mi fece trasalire fu la
facilità . Nemmeno il pi๠forte di noi, Gabriele, mi aveva battuto cosà¬
facilmente. E lei non era nemmeno stanca delle vittorie consecutive. Come era
possibile?

"Ora tocca ai primi 3, siete pronti?"

Nessuno di noi rideva pià¹, c'era solo eccitazione e paura nell' aver scoperto
che una ragazzina di 12 anni era pi๠forte di tutti noi. Vinse anche gli
ultimi 2 incontri, mancava solo Gabriele, la nostra unica speranza, il nostro
baluardo, l'unico che poteva ridare un po' di orgoglio a noi ragazzi. Anche
se, a dire il vero, per la velocità e facilità con cui ci aveva battuti, c'era
poco da essere felici anche in caso di sconfitta di Alessia. Sconfitta che non
avvenne. In 5 secondi anche il braccio di Gabriele andಠgi๠... ... .. Fu
quella la prima volta che Alessia ci regalಠla visione di una posa "doppi
bicipiti": INCREDIBILE!!! Nessuno di noi se li poteva sognare nemmeno
lontanamente quei muscoli ...

"Non vale, tu fai ginnastica", provಠa dire uno di noi.

"Tutte scuse, vi ho battuto, eravate in 15 e nessuno ha resistito contro
QUESTI!!!, sono io il sesso forte qui dentro"

Umiliati. Dalla ragazza pi๠carina. Che tutti volevamo. Alessia era di gran
lunga pi๠forte di tutti noi.

A distanza di un anno, in terza media, accadde il secondo fatto straordinario
che vide protagonista la sempre pi๠bella e forzuta Alessia. Eravamo in
campeggio, ad un certo punto le ragazze uscirono tutte insieme dalla stanza in
cui eravamo tutti a giocare. Tutte tranne l' angelo biondo. Che, da non so
dove, tirಠfuori una fialetta che, rotta in terra, emanava una puzza
tremenda. Si alzà², andಠvelocemente alla porta e ci chiuse dentro. Allora ci
alzammo subito per tentare di uscire. Andai io per primo perché ero il pià¹
veloce, provai ad aprire ma SBAM, un muro, la porta non si apriva. Allora
vennero subito gli altri in aiuto e iniziammo a spingere in 3 o 4. Nulla, la
porta era inamovibile.

"Ehi che scherzo è questo? Dai fateci uscire!" grido' Luigi

"Ma come maschioni? Non siete capaci nemmeno ad aprire una porta?" Rispose
Francesca da dietro

"L'avete chiusa a chiave? àˆ impossibile aprirla!"

Sentimmo delle fragorose risate.

"Cosa c'è da ridere tanto? Forza lo scherzo è riuscito, qui non si respira,
aprite!"

"Ridiamo perché non c'è la chiave, la stiamo semplicemente tenendo bloccata
noi" la voce era ancora di Francesca

"Cosa? Dai è impossibile! Voi non potete ... .."

"Avete ragione, noi non possiamo, ma Alessia sà¬!!, e infatti è SOLO LEI a
tenere la porta"

Ci guardammo increduli. Come era possibile? Una sola ragazza ci tiene bloccati
qui dentro? Eravamo ormai tutti a spingere, 15 ragazzi di 13 anni contro 1
ragazza non possono perdere, è impossibile

"Non scherzate, stiamo spingendo in 15, come l' avete bloccata?"

"Allora non volete capire", stavolta la voce era proprio di Alessia, "eppure
ve l' ho detto e dimostrato una volta, un anno fa, che sono pi๠forte di
tutti voi, anche messi assieme non fate la mia forza, ed ora ve lo dimostrerà²
di nuovo"

Rapidamente vedemmo aprire la porta e prendere per il braccio uno di noi
portandolo dall' altra parte, stupiti della cosa non riuscimmo ad uscire
tutti.

"Bene, ora c'è qui Domenico che ve lo potrà dimostrare, forza, spingete!" era
ancora la voce di Alessia. Provammo di nuovo, ma inutile. Ad un certo punto ci
aprirono, finalmente. Dall' altra parte Domenico era sbalordito, ci guardಠe
ci disse la verità

"Ragazzi era vero, a tenere la porta era una solo di loro mentre le altre
erano ferme a guardare. In 15 non siamo forti nemmeno la metà di quanto è
forte Alessia. Lei è la pi๠forte di tutti noi.

Ovviamente la vedemmo ridere, col suo sorriso angelico che ci rendeva tutti
schiavi della sua bellezza. Ed ora eravamo schiavi anche della sua forza.

Dovemmo attendere i nostri 16 anni di età per andare la prima volta al mare
tutti insieme. E quel giorno, ammirammo il corpo di Alessia per la prima volta
in tutto il suo splendore. Nei giorni precedenti non parlavamo d'altro. Nel
frattempo era diventata alta 1,60m, aveva messo su un bellissimo seno terza
misura, aveva i capelli lunghi e il suo viso era sempre pi๠bello. Quando
tolse i vestiti venne verso di noi con un sorriso furbo e malizioso. Sapeva
che ci avrebbe eccitato tutti. Il suo corpo era un tripudio di muscoli.
Addominali incredibili, 6 blocchetti definiti in modo perfetto, da libro di
anatomia umana, una vena correva a tagliare il secondo e terzo cubetto della
sua parte destra, un' altra era ben visibile sui bicipiti. E poi le cosce: i
quadricipiti esplodevanno, cosଠcome le sue braccia. Il suo era un perfetto
corpo da modella di fitness. Non enorme, ma con una definizione incredibile. E
il regalo fu la parte posteriore: Alessia indossava un costume brasiliano che
in pratica mostrava tutto il suo culo di granito. Due blocchi sodi e rotondi,
scolpiti nel marmo, davanti ai quali non potemmo fare altro che sbavare. Era
una visione paradisiaca: quella bellissima ragazza di terza liceo era
diventata qualcosa di inavvicinabile per noi. Nel guardare il suo culo i
nostri piselli diventarono subito duri. Camminando verso di noi ci regalà²
alcuni esercizi da ginnasta: si mise a camminare sulle braccia facendo
esplodere la definizione della sua schiena e dei suoi bicipiti, poi iniziಠa
giocare con noi sollevandoci a turno, anche a due alla volta. Un angelo del
genere ovviamente non passava inosservato e presto arrivarono anche altri
ragazzi a corteggiarla molto pi๠grandi di noi, non solo come età , ma anche
fisicamente. Vedendola scherzare con loro iniziammo ad essere gelosi della
nostra amica, lei era cresciuta con noi, non era giusto che ora se la
prendevano altri.

"Ehi bambola perché non lasci quei pivelli e porti questo tuo corpo
straordinario sotto i nostri ombrelloni?"

"Lasciatela perdere!, lei sta con noi!" gridai di getto ... .. non sopportavo
che ce la portassero via, ma in quel momento mi resi conto che mi ero messo in
un brutto guaio.

"Sentito il bambino? Si ribella!, io direi che gli serve un po' di educazione"

si stava avvicinando verso di me con aria decisamente poco amichevole, non
avrei mai potuto difendermi da quel tipo molto pi๠grande e grosso di me, e
proprio mentre vidi alzare il suo braccio per darmi un pugno che mi avrebbe
spedito all' altro mondo, ecco che vedo l' energumeno sollevato da terra e
fatto volare per 2 metri in orizzontale. In quei pochi secondi pensavo ad un
miracolo, poi vidi chiaramente: ALESSIA!!!!!! Lo aveva preso, sollevato e
scaraventato via

"Lasciate perdere i miei amici, prendetevela con me che vi sistemo tutti!"

Incredibile, sembrava una storia di Superman, la nostra amica stava facendo
sfoggio di muscoli e forza su ragazzi molto pi๠grandi di noi. Uno di loro lo
sfidಠa darle un pugno sugli addominali. Risultato: frattura di 3 dita.
Guardammo Alessia con aria stupefatta, lei ci stava davanti come una dea,
brillava al sole, e col suo solito sorriso dolcissimo e coinvolgente ci disse:

"Tranquilli, nessuno puಠfare male ai miei amici se non se la vede con me,
prima"

Quel giorno pensavamo sarebbe stato il pi๠incredibile della nostra vita,
invece il bello doveva ancora venire, perché nel frattempo, in seconda media,
si iniziava a parlare di un' altra ginnasta. Un vero fenomeno e per di pià¹
esibizionista. Una certa Ginevra. Ma non solo, perché le gesta di Alessia
erano arrivate anche all' orecchio della mia incredibile sorellina di 11 anni,
Federica, che da poco aveva scoperto il piacere nel sollevare pesi, oltre che
dedicarsi anche lei, come le altre, alla ginnastica artistica.

GINEVRA.

Da diversi giorni in seconda media (il nostro istituto unisce elementari,
medie e liceo) si era sparsa la fama di questa incredibile ragazzina, una
graziosa dodicenne castana con occhi color nocciola e i capelli a caschetto,
alta 1,50m che stava facendo benissimo nel suo sport fino ad arrivare cosà¬
presto alla nazionale. Ma quello che tutti dicevano a proposito di Ginevra era
la sua incredibile voglia di mettersi in mostra. Infatti aveva già riempito il
suo profilo face book di foto in cui mostrava il suo corpo: in allenamento, in
gara, al mare, in classe, a casa sua con le amiche. Ovunque stesse, lei amava
mostrare agli altri e fotografare i suoi incredibili muscoli. Riuscimmo ben
presto a richiederle amicizia su face book per guardare queste immagini. Era
davvero piena. Una decina di album tra ginnastica, vacanze e scatti con le
amiche in cui non perdeva occasione di flettere i suoi bicipiti, mettendosi
vicino anche ai suoi compagni di classe, e umiliandoli tutti, e poi primi
piani dei suoi addominali, in una addirittura al mare faceva il paragone tra i
muscoli suoi e quelli del padre. Incredibile. Era davvero muscolosa ed aveva
solo 12 anni. Nelle foto poi c' erano commenti di ogni tipo, di amiche che si
complimentavano con lei per i suoi muscoli e di amici che le chiedevano pià¹
foto, di fargli toccare il giorno dopo i muscoli in classe. Ascoltando i suoi
amici, si diceva che addirittura non si vergognava di tirare su la maglietta
per mostrare i suoi 6 cubetti e farli toccare ai ragazzi invidiosi del suo
fisico.

Alcuni di noi, i pi๠coraggiosi, riuscirono presto a conoscerla.

"Quella bambina è fatta di marmo!!!"

"Ha muscoli ovunque, fa paura"

"Ho sentito i suoi addominali, sono come montagne messe nella sua pancia"

"Secondo me ha pi๠muscoli di Alessia"

Già , Alessia. Presto la curiosità venne a tutti: chi era pi๠forte? Chi
aveva pi๠muscoli?

Di sicuro Alessia era ancora la pi๠bella, Ginevra era decisamente carina, e
molti già le facevano la corte, ma la nostra bionda era decisamente la numero
uno. E poi anche il seno: Alessia aveva ora una terza abbondante, quasi
quarta, e tutta fatta di marmo, Ginevra aveva una bellissima e florida seconda
misura, che era decisamente sexy a vedersi ma anche su quel confronto in
perdita con Alessia. Perಠrimaneva la questione pi๠incredibile: i loro
muscoli e la loro forza.

Ginevra aveva già dimostrato la sua forza ai compagni di classe, sfidandoli
tutti, con una mano, nel tiro alla fune. Oppure mettendosi a fare i piegamenti
sulle braccia con uno di loro sulla schiena. Un giorno, in cortile per
educazione fisica, sbirciavamo la seconda media per vederla in azione. Lei si
accorse di noi e preso un suo amico piuttosto grasso tra le cosce, si sollevà²
alla sbarra per fare le trazioni. Ne fece 50 senza minimamente stancarsi.
Tornata già¹, alzo' le braccia per fare i doppi bicipiti. Mostruosa. Nemmeno
Alessia aveva quei muscoli alla sua età . La differenza evidente era subito
negli addominali. Niente vene per Ginevra, ma i suoi 6 blocchetti uscivano
letteralmente fuori, erano come montagne di muscoli, ogni cubo era alto almeno
un centimetro. E poi c'era una sua foto di spalle in cui si vedeva disegnata
una cartina geografica di muscoli sopra la sua schiena. Anche noi del liceo
conoscemmo presto la sua forza spaventosa. Un giorno, sfidata dai suoi
compagni di classe, venne in quinto liceo a sfidare i ragazzi pi๠grandi.
Ovviamente braccio di ferro. La sfida finଠmolto presto, perché nessuno
poteva competere con Ginevra, tanto che li invitಠa provare con entrambe le
mani, anche pi๠di uno alla volta. In pratico ad un certo punto c'erano 3
ragazzi, quindi 6 mani, contro una sola, ma l' esito era sempre lo stesso. I
ragazzi sconfitti e lei che orgogliosa mostrava i suoi bicipiti a tutti, e a
chi glielo chiedeva, lasciava toccare i suoi addominali.

Anche queste storie arrivarono all' orecchio di Federica, che continuava i
suoi allenamenti fuori e dentro casa, diventando sempre pi๠forte, pià¹
muscolosa, all' età di 11 anni era già di gran lunga pi๠muscolosa di me!!!

Passಠun anno prima di vedere lo scontro che tutti aspettavamo. Ginevra aveva
13 anni, era in terza media, ed era l' idolo della sua classe, era cresciuta 4
cm in altezza, i suoi muscoli erano ulteriormente aumentati e aveva già
scopato con almeno una decina di ragazzi del liceo, tutti sottomessi ai suoi
muscoli. Alessia invece aveva 17 anni, era sempre pi๠bella, il suo fisico
sempre pi๠da copertina, e al contrario di Ginevra che conquistava con la sua
voglia di mettersi in mostra e di stupire, lei faceva innamorare tutti per i
modi semplici e gentili. E probabilmente era ancora vergine. Ma il giorno in
cui Ginevra non volle uscire con me (speravo di essere l' undicesimo a scopare
con la ragazzina dai muscoli di marmo), Alessia prese le mie difese vedendomi
distrutto per il rifiuto.

"Come osa quella piccola puttana rifiutare te che sei il ragazzo pi๠gentile
che conosco?, è ora che gli dia una lezione"

Era veramente arrabbiata. E Ginevra non aspettava altro. Voleva essere lei la
pi๠forte, la numero uno, e solo battendo la bellissima Alessia poteva
diventarlo. Anche perché battere una di 17 anni con tutti quei muscoli sarebbe
stato per lei motivo di orgoglio.

Io tifavo, in cuor mio, per Alessia. E avevo paura che quella bambina fosse
troppo forte anche per lei. Non volevo le facesse del male. Avevo visto come
aveva ridotto un paio di ragazzi di quinta liceo che avevano provato a
toccarla senza il suo consenso. Ossa rotte, giorni e giorni di ospedale. E poi
Alessia era da sempre la nostra eroina che ci aveva difeso da tutti i bulli,
che era rimasta sempre con noi pur potendo scegliere di andare con mille
ragazzi ... Avevo paura, Ginevra era davvero grossa. E si presentಠalla sfida
in bikini!!!!! Tutti i muscoloni in evidenza, tirata al massimo, i 6 cubetti
di addominali brillavano e i suoi bicipiti pulsavano.

"Come al solito non perdi occasione per metterti in mostra eh? Ti piace avere
tutti gli occhi dei ragazzi addosso solo perché gli fai paura, li ecciti con
tutti quei muscoli che hai e loro che non ne hanno nemmeno la metà ti temono"

"Basta Alessia, oggi ti batto, da oggi io sarಠla numero uno"

Anche mia sorella Federica venne a vedere lo scontro, aveva ormai 12 anni e
voleva sapere chi, delle 2 super ragazze, era la pi๠forte. Anche perché lei
già sognava il giorno in cui si sarebbe mostrata a entrambe.

Iniziarono con la classica sfida a braccio di ferro. Pronti, via: i muscoli
esplodevano, la vena di Alessia era visibile, larga un centimetro, il bicipite
di Ginevra si gonfiava a dismisura, ma nessuna delle 2 riusciva a vincere.
Restarono in quella posizione per 5 minuti, niente. Decisero allora di passare
ad altre prove. Sollevamento pesi, anzi, sollevamento persone! Misero su una
tavola una decina di ragazzi ed iniziarono a sollevarli. Alessia per prima:
prese la tavola ed inizià², fermandosi a 50 ripetizioni con quel peso sulla
testa che sarà stato di almeno 700 kg. Poi fu il turno di Ginevra: anche lei
50 ripetizioni. Ancora un pareggio. A quel punto solo lo scontro fisico poteva
decidere la vincitrice. Alessia si tolse allora la maglietta rimanendo anche
lei in top. E noi ovviamente non potemmo fare altro che ammirare la nostra dea
di muscoli: una quarta misura con un contorno di muscoli incredibili,
addominali perfetti e braccia scolpite e piene di vene. Alessia era da
enciclopedia medica. Ginevra era decisamente meno definita ma pi๠muscolosa.
Si presero le mani in un gioco di forze per spostare l'una l'altra. Ma anche
là¬, ancora una volta, pareggio. Le 2 duellanti non volevano saperne di
mollare un centimetro.

Fu in quel momento di massimo splendore dei corpi delle due ragazze che vidi
mia sorella toccarsi nelle pari intime. Cosa stava facendo Federica? Si stava
eccitando anche lei? Sapevo solo che era patita non di muscoli, non che fosse
anche lesbica.

Ginevra e Alessia, stremate, decisero che tra loro non c'era un vincitore, la
loro forza era assolutamente pari. Con un vantaggio di Ginevra, ovviamente:

"Non ti ho sconfitto, ma ricorda che sono pi๠piccola di te, ho 4 anni meno
di te, e sono forte come te. Quando avrಠla tua età sarಠmolto pi๠forte e
molto pi๠muscolosa di come sono adesso, per cui continua ad allenarti se non
vuoi una lezione tra qualche anno"

Alessia era scura in volto. Ginevra aveva ragione. Erano pari, ma lei aveva il
vantaggio dell' età . Quindi, se fossero state coetanee, non ci sarebbe stata
storia. Noi eravamo contenti che Alessia non avesse perso, ma da quel giorno
molti di noi scelsero come idolo Ginevra. Quella bambina aveva la stessa forza
della nostra coetanea. Ci avrebbe potuto massacrare senza sforzo tutti quanti.
Mentre gli altri andarono quindi a chiedere a Ginevra di toccare i suoi
muscoli, io andai da Alessia ...

"Ti amo Alessia, ti ho sempre amata"

"Grazie, oggi queste parole mi fanno piacere e mi tiri su il morale, quindi
accetto volentieri di diventare la tua ragazza. In realtà , è una cosa che ho
sempre voluto"

Ero l' uomo pi๠felice del mondo, anche se Alessia era ormai in pratica la
seconda per forza fisica, rimaneva sempre lei la pi๠bella di tutte. Ma non
era ancora il momento di godere questa conquista, perché ormai il tempo era
pronto, ormai mia sorella Federica avevo deciso che tutti dovevano conoscere
la sua forza disumana.

FEDERICA.

Mia sorella era decisamente una bella ragazza. Mora di capelli, occhi grandi e
scuri, sorriso da furbetta, il culo pi๠bello che io abbia mai visto. Nemmeno
Alessia aveva un culo simile. E poi una terza misura, non grande quanto il
seno enorme, quarta misura, di Alessia, ma pi๠grande della seconda misura di
Ginevra. Ormai da 2 anni si dedicava incessantemente a sollevare pesi in
palestra e anche a casa, cosଠsul fisico perfetto da ginnasta stava
costruendo dei muscoli enormi da body builder. Alta quanto Ginevra, 1,54m,
avevo già notato che era decisamente molto pi๠muscolosa di lei. Dentro casa
non faceva altro che flettere i suoi bicipiti e mostrare i suoi addominali,
ero al tempo stesso impaurito ed eccitato da mia sorella. Non mi sarei mai
sognato di provare la nostra forza: la sua superiorità era evidente. Solo una
settimana dopo la sfida tra Ginevra e Alessia, Federica prese la sua
decisione. Alessia veniva spesso a casa mia e aveva notato che la mia piccola
sorellina non era poi tanto piccola, un giorno si fece vedere appositamente da
lei in top e calzoncini. Era uno spettacolo pazzesco. Alessia rimase anche lei
a bocca aperta. Nemmeno quel mostro pieno di muscoli di Ginevra poteva
competere con Federica. Aveva bicipiti grossi quanto due cocomeri, gli
addominali perfettamenti divisi in 6 cubetti grossi quanto quelli di Ginevra,
e due spalle cosଠlarghe da poterci salire sopra, i suoi trapezi erano
enormi, delle vere montagne, mia sorella non temeva confronti. Solo un uomo
professionista si sarebbe potuto paragonare a lei. Ma quel giorno Alessia non
rimase colpita solo dai suoi muscoli. E anche io fui umiliato in qualcosa
d'altro. Federica mi era superiore in tutto ... .

"Insomma tu sei la divina Alessia, quella che fa innamorare tutti i ragazzi,
vedo che mio fratello è pazzo di te, adora i tuoi muscoli. Ma, come vedi, i
tuoi sono nulla in confronto ai miei. Ho visto lo scontro tra te e quella
sciacquetta di Ginevra, ma non ti consiglio di provare con me, potrei
distruggerti con una mano."

Alessia era terrorizzata, lo spettacolo disumano dei muscoli di mia sorella
era veramente impressionante.

"Ma ora ti mostro una cosa: fratellone spogliati, è un ordine!"

"C-C-Cosa? Dai Fede, non puoi farmi questo, non davanti a lei, ti prego"

"Silenzio, o farಠassaggiare i miei bicipiti a entrambi"

Cosଠdicendo li gonfiಠe li mostro' a entrambi. Pazzesco. Erano almeno il
triplo dei bicipiti di Ginevra, quelli di Alessia non erano nemmeno
paragonabili, i miei poi erano davvero minuscoli in confronto ai suoi. Rimasi
nudo. In quel momento Federica iniziಠa levarsi tutto.

"Ahahaahah e cosa è quel piccolo giocattolo tra le tue gambe? Un pisello?"

Perché Federica stava ridendo del mio pisello? Non capivo, ma vedendo mia
sorella NUDA iniziai ad eccitarmi, ero arrapato davanti quel tripudio di
muscoli, il mio pisello era al massimo della sua grandezza. Poi successe.

"Ecco come è fatto un VERO PISELLO"

Assurdo. Impossibile. Incredibile. Mia sorella Federica, la piccola di casa,
una bambina di 12 anni, l' essere umano pi๠muscoloso del mondo, aveva un
pisello enorme. Talmente grande che il mio cazzo eretto non era la metà del
suo cazzo in quel momento.

"Allora Alessia? Che ne dici? Vuoi ancora il piccolo pisellino del mio grande
fratellone o vuoi questo mio bel cazzo enorme? Guarda quanto è grosso. Il suo
è eccitato, il mio è solo a riposo ed è il doppio del suo. Pensa se si eccita
... "

No, no, no, non era possibile, mia sorella aveva un pisello che nemmeno il
pi๠dotato dei maschi si sognava. In quel momento si avvicinಠa me. Cosa
voleva fare? La sua vicinanza era umiliante con quella sua esibizione di
muscoli che nemmeno un uomo poteva sognare di avere in una vita. Fissandomi
negli occhi iniziai a sentire il suo gigantesco cazzo crescere tra le mie
gambe. La sua potenza era tale da costringermi ad allargarle. Mia sorella
aveva pi๠forza nel pisello che io in tutto il mio corpo. Iniziava ora a
crescere. Cresceva. Cresceva. Non arrivava mai la fine. E pi๠cresceva, pià¹
io mi sentivo sollevare in aria. Da non credere. Una bambina di 12 anni stava
sollevando un ragazzo di 18 con la sola forza del suo gigantesco cazzo. Vedevo
da quella posizione le vene pulsare su quel pisello. Mi trovai sollevato da
terra di almeno 20 cm, STAVO CAVALCANDO IL CAZZO DI MIA SORELLA!!!!!!!!!!!!!!

"eccolo, il mio bel cazzo enorme: 50 cm di pisello puro e duro, ho pià¹
muscoli io nel mio bel cazzo che mio fratello in tutto il suo corpo. E guarda
la differenza tra i nostri membri: io ho già fatto salire sul mio pisello 3
miei amici di classe, 3 ragazzi di 12 anni hanno cavalcato tutti insieme il
mio pisello, loro poverini non hanno nemmeno un decimo di questa potenza, io
potrei ucciderli tutti se volessi, loro non potrebbero fermarmi nemmeno se
provassero tutti insieme. Ti piace questo cazzo Alessia?"

La mia super ragazza era eccitata, la visione di un pisello cosଠgrande su
una bambina di 12 anni piena di muscoli l' aveva sconvolta. Nemmeno la sua
rivale Ginevra che era molto pi๠muscolosa di lei, era minimamente
paragonabile a Fede. Voleva essere scopata da mia sorella. Fu allora che,
mentre io cavalcavo quel membro assurdo, Alessia iniziಠa fare un pompino a
Fede. Per non cadere, misi le mani attorno al pisello di mia sorella. Era la
cosa pi๠eccitante del mondo. Stavo abbracciando il suo gigantesco pisello.
Ero eccitato, ma in quel momento, pur essendo al massimo della mia
eccitazione, vedendo il mio pisello sopra quello di Fede, la differenza era
quella tra una mazza da baseball e una penna. Dopo 10 minuti una marea di
liquido uscଠdal pisello di Fede, e la cosa incredibile fu che invece di
tornare a riposo, come ogni normale pisello maschile, il suo restಠeretto,
eccitato, dopo quella marea di liquido non era diminuito di un centimetro.
Anzi, sembrava aumentato. Sembrava aumentare ogni secondo che passava.

"Ti è piaciuto Alessia? Ti piace vedere cosଠumiliato il tuo ragazzo? Lui non
potrà mai soddisfarti come posso fare io con questo mio durissimo cazzo da
super ragazza, e ho solo 12 anni. Quando ne avrಠ18 avrಠancora pià¹
muscoli, pi๠seno, il mio pisello diventerà grande come quello di King Kong.
IO HO APPENA INIZIATO A CRESCERE!!!!!!!!"

Fu durante la festa finale della scuola che Federica si mostrಠa tutti.
Durante una specie di sfilata per beneficienza le ragazze potevano mettersi e
fare ciಠche volevano. Ovviamente Alessia e Ginevra non persero l'occasione
di mettersi in bikini per una nuova sfida, e quando fu il loro turno tutti i
ragazzi a scuola erano eccitati, tutti che ci toccavamo i nostri piselli nel
vedere le 2 ragazzine muscolose che si sfidavano di nuovo. La perfezione, la
definizione, le vene pulsanti della bellissima Alessia contro i muscoli grezzi
ma evidenti, grossi e durissimi di Ginevra. Ma ovviamente nessuno era pronto
per mia sorella. Federica uscଠcon addosso un accappatoio marrone e un
cappello scuro in testa. Fece alcune mosse da ginnasta a corpo libero, poi
prese il microfono:

"E adesso siete pronti alla vera sorpresa? Ginevra e Alessia tra poco saranno
solo un ricordo ... "

Alessia arrossà¬, sapendo cosa voleva fare (avevano scopato pi๠volte negli
ultimi tempi e Fede le aveva detto i suoi piani), mentre Ginevra era pronta ad
aggredirla e sfidarla, stava già gonfiando i suoi muscoli pazzeschi. Ormai era
diventata molto pi๠muscolosa di Alessia, la differenza tra i loro bicipiti
era notevole. Ma appena vide Federica, lasciಠperdere, capendo di non avere
alcuna minima possibilità .

Federica si tolse il cappotto rimanendo solo con le mutande indosso. Era una
montagna di muscoli. Addominali, bicipiti, tette terza misura di granito,
capezzoli lunghi 3 cm in erezione, cosce enormi, in pratica la mia sorellina
di 12 anni era un Mr. Olympia in miniatura. Ma solo come altezza, non come
muscoli.

"Ehi ma tu da quando hai una sorellina cos�"

"Ginevra non è nemmeno la metà di lei, assurdo"

"Anche Alessia scompare davanti tua sorella"

"Quella ha una forza che nemmeno le due super sfidanti si sognano, forse
nemmeno se si mettono insieme battono tua sorella!"

"Tua sorella se vuole ci ammazza tutti con una mano e nemmeno Alessia e
Ginevra la possono fermare"

Era vero, mia sorella era molto pi๠forte anche di loro 2 messe insieme. Era
forse l'essere umano pi๠forte dell' universo.

"Bene, vedo che i miei enormi muscoli vi piacciono, e che Alessia e Ginevra
non provano nemmeno a confrontarsi con me. Ma ora, dopo aver eccitato voi
maschi, farಠun regalo anche a tutte le ragazze, voglio eccitare anche voi.
Sono l' unico essere umano che piace sia ai ragazzi che alle ragazze. Ammirate
il mio enorme, gigantesco, muscoloso, CAZZO!!!!!"

Federica rimase NUDA. Totalmente. Il suo pisello era ormai nudo davanti a
tutto il liceo. Le vene pulsanti del suo pisello eretto erano uno spettacolo.
Le ragazze iniziarono a volere dentro di loro quel pitone tra le gambe di
Fede. Non avevano mai visto un cazzo cosଠgrosso, nemmeno Ginevra che aveva
scopato con centinaia di ragazzi aveva mai visto nulla di simile. Fu quello il
giorno che decretಠl' inizio del dominio di mia sorella. Desiderata e temuta
dai ragazzi, desiderata dalle ragazze, quella piccola miss muscolo dal pisello
pi๠grande del mondo era decisamente la numero uno.
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caino

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caino

Era passato un anno.

Alessia era ancora la mia fidanzata ed era ancora la ragazza piu' bella della
scuola, in quinto liceo nessuna era paragonabile al mio angelo dagli occhi
celesti e i lunghi capelli biondi. Il suo corpo era ancora considerato il piu'
bello nonostante non fosse ormai piu' lei la ragazza piu' forte di tutte,
questo per via della sua quarta misura soda e dura sempre in bella evidenza
con scollature e vestitini aderenti. In particolare uno, che metteva solo d'
estate, era pazzesco. Celeste chiaro, schiena scoperta, un pezzo unico con
minigonna inguinale che incorniciava le sue lunghe gambe affusolate e
muscolose, alta 1,70m era davvero una perfetta fotomodella, coi tacchi quindi
mi superava ma era per mia fortuna innamorata di me, e non temevo l' invidia
degli altri ragazzi, oltre al fatto che spesso mi proteggeva lei se qualcuno
piāđ grande mi infastidiva. Tante volte, in giro per strada, mi aveva salvato
a suon di pugni contro bande di ragazzi di 20 anni che veniva a importunare
lei e quindi a picchiare me. Solo che lei non aveva rivali e li metteva tutti
subito al loro posto. Spesso le bastava mostrare il suo bicipite pieno di vene
per farli scappare. Altre volte interveniva violentemente, e il risultato era
sempre lo stesso: maschi in lacrime e con le ossa rotta, lei bellissima e
sorridente, io arrapato nella dimostrazione dei suoi muscoli e della sua
forza.

Alessia aveva un perfetto corpo da ginnasta. Con in piu' un seno enorme quarta
misura. I suoi 6 cubetti di addominali scolpiti erano da enciclopedia medica,
le vene su tutto il corpo dimostravano la sua forza, e il suo culo era di
marmo.

Ma nel frattempo era molto cresciuta Ginevra, la bella 14enne era ora in primo
liceo, i suoi occhi nocciola erano diventati motivo di corteggiamento da parte
di moltissimi ragazzi che non la vedevano soltanto come la super muscolosa
della scuola, ma anche come un oggetto di desiderio dei piu' voluti. Capelli
castani fino alle spalle, non piu' a caschetto, si era trasformata da bambina
a quasi donna. Ed era il contrario di Alessia: Ginevra a 14 anni aveva gia'
scopato con un centinaio di ragazzi, alta 1,60m, aveva ormai decisamente
superato in muscoli la mia ragazza. Ginevra era passata dalla ginnastica al
sollevamento pesi per la voglia di confrontarsi con mia sorella, andava sempre
a scuola con vestiti imbarazzanti per gli stessi professori, davanti ai quali
non perdeva occasione per mostrare il suo corpo. E infatti era gia' andata a
letto con molti di loro, nemmeno uomini di 40 anni potevano resistere al corpo
tutto muscoli di Ginevra, le sue tette seconda misura erano durissime e sempre
esposte con scollature al limite del pornografico, e d' estate era
praticamente sempre col top per mostrare i suoi addominali scolpiti. Anche
lei, come Alessia, dotata dei 6 cubetti ma piāđ pronunciati, anche se meno
definiti, si divertiva ad imporre il terrore nella scuola. Tutti i ragazzi
erano sottomessi a Ginevra, che sceglieva se scoparseli o distruggerli nella
forza fisica. Anche il suo profilo face book era praticamente pieno di sue
foto mentre flette bicipiti, spalle, most muscular spaventosi, e addominali in
ogni angolazione. Veniva spesso impreparata a scuola quando il professore era
maschio, divertendosi a provocarlo e intimidirlo. Soprattutto quello di
matematica. "Scusi prof, ieri non ho studiato, ero troppo impegnata a gonfiare
questi miei muscoli, mmmmmmm" e si lasciava andare a pose in classe, mettendo
le tette davanti al prof, che eccitato davanti il fisico della super ragazzina
scappava in bagno a farsi una sega. Ma l' episodio piu' bello, che ci
raccontano spesso i suoi compagni di classe, era successa con l' insegnante di
biologia. Parlando di anatomia umana, il giorno dell' interrogazione di
Ginevra, lei si alzo' dicendo: "non ho studiato nulla, ma parlando di anatomia
credo che il mio corpo sia abbastanza per meritare il massimo voto. Che ne
pensa prof?" e dicendo cosi', si era spogliata NUDA davanti a tutta la classe,
dando vita ad una routine di pose, con tutti i suoi copagni che immediatamente
tirarono fuori i cellulari per scattare foto a quella loro compagna di classe,
bellissima e tutta muscoli, il prof scandalizzato che promettendole un 10 la
pregava di rivestirsi subito. "come mai? Non le piacciono questi miei bei
muscoloni? Lei aveva mai visto muscoli cosi' grandi su una ragazzina di 14
anni? O non le piacciono queste mie tette? Non sono forse perfetta per
dimostrare il corpo umano?" Era senza controllo, Ginevra era senza freni. E
ormai da tempo non si confrontava piu' con Alessia, dopotutto i suoi muscoli
erano diventati davvero enormi anche in confronto ai suoi.

La differenza tra loro era che adesso, Ginevra, aveva il fisico di una
campionessa di fitness e lo usava a suo piacimento e senza vergognarsi di
nulla. Soltanto una ragazza le era ancora, ovviamente, superiore, e con la
quale aveva gia' scopato non so quante volte ...

Ovvero mia sorella Federica, Fede per gli amici, che in terza media, 13 anni,
continuava a sviluppare muscoli su muscoli. Anche lei arrivata a 1,60m, con
una bella terza misura, era ormai dentro il bodybuilding. Bellissima coi suoi
occhioni neri e capelli neri lisci lunghi alle spalle, labbra carnose, sguardo
furbo, fossette dolcissime, il suo fisico era diventato un monumento al corpo
umano. Perfetta, culo sodo, alto, due blocchi tondi di muscoli, le tette
inamovibili e voltate verso l' alto, un tripudio di addominali da 8 cubetti
nel massimo della loro contrazione, aveva bicipiti che gonfiati arrivavano
fino a 60 cm. Ovviamente nessuno osava contraddirla o affrontarla, non era
fortunatamente sadica come Ginevra, ma certo era meglio non farla arrabbiare.
Non aveva ancora scopato con nessuna ragazza o ragazzo della sua eta' perche'
avrebbe rischiato di ammazzarli, e perche' il suo pisello era troppo grande
per i suoi coetanei. Anche quello continuava a crescere: il cazzo di mia
sorella stava diventando sempre piu' enorme. E grazie a quelle dimensioni
disumane che spesso vedevo dentro casa mia anche Ginevra nuda che veniva a
scopare con Fede ... Le 2 ragazzine dotate di muscoli e forza disumane spesso
distruggevano la camera dove facevano sesso, Ginevra a volte usciva dalla
stanza nuda, io spesso la guardavo per ammirare quei suoi seni nudi sopra un
fisico eccezionale. Alessia sapeva che spesso guardavo le 2 ragazzine scopare
tra loro ma non si arrabbiava, perche' anche lei, spesso, veniva a scopare con
Fede. Quello che nessuno sapeva erano le piccole umiliazioni dentro casa. E
non solo per il fatto di avere, io un diciottenne ormai pronto a prendere la
macchina, e lei una tredicenne che dovrebbe giocare con le bambole, una
sorellina minore infinitamente piu' forte di me e di tutti i miei amici messi
insieme, piu' forte della mia fortissima fidanzata che mi difendeva dai bulli,
piu' forte della super muscolosa della scuola, non solo, ma anche con dei
muscoli che nemmeno uomini di 30 anni in palestra potevano sognarsi, muscoli
tanto grandi che avrebbero vinto competizioni di body building maschile, e per
finire mi distruggeva nell' orgoglio anche per quello che era un fattore
normale dove non doveva nemmeno esserci competizione. Il pisello. Mia sorella,
la mia piccola sorellina, mi batteva anche in quello, il suo cazzo era
gigantesco, ed ogni sera veniva in camera mia a darmi la buona notte, ma non
come ogni normale sorella minore. Lei ogni sera entrava NUDA, tette al vento,
muscoli lucidi, addominali contratti e culetto perfetto di marmo, e
soprattutto la sua mazza piena di vene totalmente scoperta.

"Sei pronto per il nostro confronto notturno fratellone?",

"ti prego Fede, sei mia sorella, non farmi questo, sai che non posso competere
con te",

"dai forza: GUARDAMI!!!, guarda tua sorella nuda, ammira il mio corpo scolpito
in palestra, nella tua vita hai mai visto qualcuno con muscoli cosi' grandi? O
cosi' duri? Hai trovato qualcuno che solleva piu' di me?? Dai sono solo una
bambina, possibile non esista un uomo che possa battermi?",

"no Fede, e lo sai, tu sei troppo muscolosa per noi, probabilmente nemmeno i 3
migliori uomini in palestra da me, tutti insieme, potrebbero batterti nel
sollevamento pesi",

"come sei dolce fratellone ... .. GUARDAMI!, guarda le tette di tua sorella,
non sono grosse come quelle di Alessia, ma sono piu' dure, vero? E ti eccitano
anche di piu', vero?",

"Fede basta, lo sai che il tuo seno č piu' duro del suo, ma lei č la mia
ragazza e io la amo ... ",

"ma vedo che sei eccitato guardando il corpo di una piccola bimba di 13 anni,
ahhahahaahh" ... ...

dicendo cosi' mi si avvicinava sempre paragonando i nostri cazzi

"guarda fratellone, il tuo pisello tutto eccitato non č che la meta' del mio
che ancora č a riposo, ti piacerebbe che il tuo piccolo pisellino nella sua
massima erezione fosse grosso quanto questo mio bel cazzone moscio? Pensa se
lo eccito il mio cazzo quanto ti umilio"

rimanevo sempre senza parole, eccitato per i muscoli e le tette di mia
sorella, affascinato dalla sua bellezza cosāŽ fresca, abbattuto dal confronto
tra i nostri piselli.

"forza abbraccia adesso l'enorme pisello di tua sorella, guardalo come cresce,
ho piu' muscoli nel mio cazzo che tu nel tuo braccio, sali sopra questo mio
gigantesco cazzo!!!"

ogni sera mi ritrovavo a cavalcare il pisello della mia piccola sorellina
ammirando da quella posizione i muscoli enormi di una dea di 13 anni ...
quella sera mentre le ero sopra iniziāē a farsi una sega, ovviamente con due
mani per muovere meglio il suo pisello gigantesco, e con me sopra ... ... ...
non ho mai voluto misurarlo, un pisello che giā da moscio č il doppio del mio
pisello eccitato č un' umiliazione troppo grande da sopportare, saperne anche
i centimetri era troppo. Soprattutto perché apparteneva ad una bambina di 13
anni. Che aveva i muscoli di un superuomo. E che era mia sorella minore e
minorenne

"voglio che organizzi una giornata al mare, e devono venire Alessia, Ginevra e
qualche amico tuo"

"va bene Fede, come mai?"

"voglio divertirmi, fallo per me, sarai ripagato toccando i muscoli della tua
bella sorellina"

Detto, fatto, pochi giorni dopo eravamo con 3 macchine in direzione mare con
le 3 super ragazze.

Alessia era arrivata con un vestito unico bianco, trasparente, che risaltava
le sue gambe perfette e tornite, muscoli in evidenza, con gli addominali che
da sotto il vestito trasparente uscivano prepotentemente fuori. Ginevra aveva
gli short e un toppino, quindi come al solito poco lasciava all'
immaginazione, il suo corpo meraviglioso aveva gia' eccitato gli altri miei
amici presenti. Infine mia sorella, anche lei un vestito unico, nero, ma
scollatissimo che mostrava quelle tettone terza misura e le sue spalle che ci
si poteva salire sopra stando comodi per quanto erano larghe.

Giunti in spiaggia, inizio' la svestizione.

Alessia togliendo molto lentamente il vestito bianco trasparente rivelava un
bikini blu scuro molto ridotto sopra che metteva in mostra tutta la parte
centrale delle sue tette enormi, e praticamente brasiliano sotto, che mostrava
la classica forma a V degli addominali dove la punta finisce dentro le
mutande, in pratica si notavano le sue bellissime "ali di gabbiano" del basso
addome. I suoi cubetti erano uno spettacolo, incastonati come quelli di una
tartaruga, perfettamente allineati, e le vene che partivano dal lato per
finire anche loro nella parte coperta dal costume, ma talmente grandi da
sembrare autostrade. Girandosi il piu' bel culo della storia. Mostrato quasi
interamente dal costume brasiliano, i suoi due blocchi di chiappe dure e sode
erano uno spettacolo. Nessuna ragazza reggeva il confronto col suo culo
appizzato e alto, sodo, muscoloso, nemmeno Giorgia Palmas o Raffaella Fico
avrebbero retto il paragone con il culo di Alessia. E poi la sua schiena: una
cartina geografica fatta da montagne di muscoli disegnati in modo simmetrico.
Vidi girarsi tutta la spiaggia ad ammirare quell' opera d' arte che era
Alessia. E lei, notando gli sguardi su di se, mi venne subito vicino
baciandomi in modo appassionato per mettere subito i paletti tra lei e gli
altri ragazzi. Ero ovviamente l' uomo piu' felice al mondo, una venere
muscolosa con il culo di marmo era totalmente mia.

"che fastidio voi 2, sempre insieme, e tu Alessia sempre a catturare gli
sguardi di tutti con la tua aria da santarellina. Adesso basta, vediamo chi
guardano i ragazzi in spiaggia"

Ginevra era furibonda, passavano gli anni e i suoi muscoli aumentavano, ma non
riusciva ancora a sopportare il potere che Alessia esercitava sui ragazzi.
Inizio' cosi' il suo personale spettacolo. Si tolse tutto. TUTTO. Ginevra
rimase praticamente NUDA in spiaggia, niente a coprire il suo fantastico seno,
niente a coprire la sua meravigliosa fica. Era tutto un tripudio di muscoli,
giā abbronzati, la sua pelle dorata risplendeva ancora meglio sotto il sole, i
miei amici rimasero allibiti a quella vista, mai avrebbero immaginato di poter
ammirare quella piccola dea muscolosa tutta nuda. Non solo il topless, che
sarebbe bastato per causare una marea di erezioni, ma anche la fica scoperta,
rasata quasi completamente, solo un piccolo ciuffo era rimasto. I suoi
capezzoli uscivano come 2 chiodi, e il corpo mosso ad arte rivelava ogni linea
dei suoi fantastici muscoli. Gli occhi dei presenti, e anche le macchinette
digitali, si volsero da Alessia a Ginevra, nonostante la prima fosse
nettamente piu' bella, la seconda aveva ormai un corpo da guinness dei
primati, e il fatto di averlo messo completamente nudo era motivo di
eccitazione incontenibile per chiunque. Soprattutto per alcuni dei ragazzi che
erano venuti con noi, tra cui ce ne erano un paio che erano in classe con lei,
e alla vista della loro amica completamente nuda, rimasero con le bocche
larghe ad ammirare la loro eroina della classe, la loro super muscolosa e
super sexy amichetta, che se voleva poteva rimorchiare anche uomini di 40 anni
con quel corpo. Le sue labbra della fica in bella mostra erano davvero troppo
per chiunque.

"Ecco, ora ragioniamo, i ragazzi devono guardare me, devono ammirare questo
fisico muscoloso scolpito dalla palestra, il fisico di una ragazzina di 14
anni che potrebbe uccidere 10 uomini in pochi secondi usando solo una mano"

"Smettetela di competere voi due, o non vi faro' assaggiare il mio cazzo per
un mese"

Fede stava guardando entrambe, voleva divertirsi quel giorno, non litigare.
Era il suo turno ormai. E tutti noi avevamo gli occhi su di lei, adesso.

Levando lentamente il vestito dall'alto verso il basso, notammo subito un bel
bikini rosso fuoco fatto a triangoli, che ovviamente risaltava le sue belle
tette, non grosse quanto quelle di Alessia ma decisamente notevoli su una
bambina di 13 anni. Notammo a quel punto i suoi mostruosi addominali. Mentre
quelli di Alessia erano incastonati e quelli di Ginevra molto prominenti, ma
meno perfetti di quelli di Alessia, Fede li aveva come una via di mezzo. Meno
prominenti di Ginevra ma definiti quasi quanto quelli di Alessia, ma con molte
piu' vene, molto piu' grosse, le sue braccia erano da subito imbattibili per
le due ragazze piu' grandi. Ma quello che vedemmo dopo dopo fu un vero colpo.
Aveva una parte sotto praticamente inesistente, un perizoma talmente piccolo
da mostrare per intero il suo culo di marmo, non bello quanto quello di
Alessia ma sicuramente piu' duro e piu' provocante. Ma la parte davanti ... ..
non avrei mai creduto che la mia piccola sorellina avrebbe osato tanto ... .
Si giro' verso di noi, e tutti noi, ragazzi e ragazze, trasalimmo. Era
talmente piccolo quel perizoma che mettere dentro un cazzo tanto grosso come
quello di Fede sarebbe stato inutile, quindi decise di lasciarlo FUORI, NUDO,
PENZOLANTE, la mia sorellina minorenne, una bambina super muscolosa di 13
anni, stava tranquillamente in spiaggia con il suo ENORME CAZZO TUTTO NUDO IN
BELLA VISTA!!!!! I suoi amici impazzirono nel vedere la loro amica con tutti
quei muscoli e con un pisello che loro ne avevano all' incirca un decimo in
erezione, sapevano benissimo che quella dea era piu' forte di tutti loro e dei
loro fratelli piu' grandi, ma vedere che anche i loro piselli erano minuscoli
in confronto a lei era davvero troppo. Le 2 ragazze avevano delle facce che
dicevano tutto: volevano scopare con mia sorella quel giorno.

"Fede ma cosa ti sei messa? Non puoi mostrare ... ."

"cosa fratellone? I miei muscoli? Non posso mostrarli? Non ti piacciono?
Eppure quelli di Alessia li guardi, e anche Ginevra vedo che non ti rimane
indifferente con quella sua bella fica nuda"

"mi riferisco ad ... altro ... .non puoi andare in giro cosāŽ"

"e perche' no? Chi me lo impedisce? E poi mica ho colpa io se č talmente
enorme che non posso metterlo dentro le mutandine"

"Ragazze divertiamoci con questi ragazzi, facciamo delle prove di forza!
Alessia inizi tu, poi Ginevra, infine io, e facciamo decidere a loro quale č
piaciuta di piu' "

Alessia puntāē per la sua prova su ciāē che aveva di piāđ allenato: gli
addominali! Si stese in terra, prese due ragazzi di classe nostra e li mise in
orizzontale, se li caricāē sulle gambe ed iniziāē a mandarli su e giu' in un
allenamento di addominali bassi, potevamo ora vedere i suoi 6 cubetti scolpiti
esplodere di vene, una vera tartaruga nello stomaco della mia meravigliosa
ragazza, che senza fatica usava quei 2 bestioni di 70 e 80 chili, 150kg in
tutto sulle gambe per allenare i suoi addominali. Si fermo' alla centesima
ripetizione. Alzandosi in piedi irriggidi' lo stomaco mostrando in tutta la
loro gloria quei muscoli spaventosi. Girandosi, ci fece ammirare un culo
pazzesco che in quel momento era ovviamente allenato. Il costume brasiliano si
era leggermente ritirato e il culo era piu' scoperto. Fantastico. Come le
cosce: i quadricipiti erano notevoli, grandi, scolpiti. Alessia aveva il suo
punto di forza nella definizione da libro di anatomia umana, e nella soliditā
dei suoi muscoli. Oltre che in quel viso da angelo che da sempre aveva.

Fu il turno di Ginevra. Mentre tutta la spiaggia era ferma a guardare quella
ragazzina di 14 anni nuda ... Lei aveva in mente un esercizio per i bicipiti.
Stavolta vennero usati i 2 suoi amici di classe. Ci mettemmo tutti e tre su un
pedalo', lei davanti, inizio' a pompare i suoi spaventosi muscoli delle
braccia, le vene dei bicipiti pulsavano, stava facendo bicipiti con circa 120
kg ... Anche lei si fermo' a 100 ripetizioni. Nel frattempo guardavamo le sue
tette come si indurivano sempre piu', i capezzoli rossi erano diventati lunghi
2 cm, la potenza scorreva nel corpo di quella minorenne, la consapevolezza di
essere ormai piu' forte di Alessia che rimase ad ammirare quella esibizione di
forza, quella bellezza di corpo nudo e lucente sotto il sole. Finita la prova,
fece anche lei una most muscular facendoci tremare i polsi.

Era il momento di mia sorella. Prese con un braccio un mio amico e con l'
altro me ed inizio' a tirarci su per fare bicipiti.

"Beh? Tutto qui? Questo lo ho appena fatto io, e pure con piu' peso, da te
volevamo qualcosa di meglio Fede"

"Buona, Ginevra, questo č solo riscaldamento per ... altro ... Adesso mi
servite voi 3, venite qui davanti"

Fede si rivolse ai suoi 3 amici di classe, 3 normali bambini di 13 anni, che
le si misero, impauriti, davanti. Erano tutti e 3 leggermente piu' alti di
lei, tranne uno che era alto uguale, ma erano spaventati dal corpo della loro
amica. Fede continuava a usarci per riscaldamento, poi capimmo il suo intento.
SPAVENTOSO.

Mentre ci mandava su e giu', le stava crescendo il pisello, da moscio si stava
pian piano eccitando, e stava raggiungendo dimensioni per noi irraggiungibili.
Quei 3 bambini si ritrovarono tutti sopra il cazzo di mia sorella. Che ora si
era fermata con noi e si era concentrata solo nel tenere i 3 bambini sopra il
suo cazzo. Piano piano il suo pisello cresceva, fino a quando si ritrovarono
tutti con i piedi staccati da terra. PAZZESCO. Federica stava pompando i
muscoli del suo meraviglioso cazzo. 150 kg sollevati con la potenza della sua
erezione. 3 bambini comodamente seduti sopra quel pisello gigantesco.

Le loro facce erano spaventate, eccitate, incredule. Iniziarono a toccarsi i
loro piselli. E mentre lei li portava a spasso seduti sul suo cazzo enorme,
loro si stavano ormai facendo una sega!!! Era incredibile a quel punto vedere
quella differenza. 3 piselli di 3 normali bambini di 13 anni, confrontati con
l' immenso pisello della loro compagna di classe. Un decimo nemmeno della
grandezza del cazzo di Federica. Tutto questo mentre i suoi muscoli si
pompavano all' infinito. Che spettacolo mia sorella. Una dea. Quegli 8 cubetti
erano indescrivibili, il suo culo esposto dal perizoma era fantastico. E poi
le tette. Meravigliosa.

Tornando a casa, mi resi conto che ormai ero sottomesso alla mia sorellina di
13 anni. Troppo bella, troppo muscolosa, troppo forte, troppo sexy. Anche
quella sera venne in camera mia. Nuda. I suoi muscoli crescevano ogni giorno,
e quella sera erano davvero spaventosi. La sua forza ormai non ha nulla di
umano.

"Fede ti prego, mostrami il tuo cazzo enorme con cui hai sollevato 3 amici
tuoi"

"va bene fratellone, cosa hai in mente?"

"sono ormai sottomesso a te, innamorato dei tuoi muscoli e della tua potenza.
E voglio abbracciare il simbolo della tua superioritā . Fede voglio
abbracciare e baciare il tuo fantastico pisello"

FINE.
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